Samsung Galaxy Note 10+: la recensione

Il top di gamma di Samsung è un dispositivo che si avvicina alla perfezione e che mette in secondo piano il modello standard Note 10

Presentato come negli ultimi anni ad agosto, è stato la vera novità di quest’anno. Infatti, fino all’anno scorso Samsung presentava solo un modello di Note, invece quest’anno ha voluto raddoppiare con la versione Note 10+. Il primo aspetto positivo è che, finalmente, Samsung non ha ulteriormente aumentato le dimensioni del dispositivo, come capitava nelle edizioni precedenti. Infatti, Samsung Galaxy Note 10+ mantiene le stesse dimensioni del precedente Note 9. Ad ogni modo, ci sono varie differenze rispetto al modello precedente, vediamole insieme.

Samsung Galaxy Note 10+: caratteristiche

Il display Dynamic Amoled ha uno schermo di 6,8 pollici, in cui compare per la prima volta un foro centrale, e ha dimensioni di 3.040×1.440 pixel. Il phablet misura 162,3×77,2×7,9 mm e ha un peso complessivo di 196 grammi. Questo modello presenta una lavoro consistente di ammodernamento, infatti sono sparite le cornici e anche i colori sono diventati più vivaci. Noi abbiamo testato un modello di colore Aura Glow che appare parecchio lontano dai colori scuri e seri delle serie precedenti. Il display ampio e dall’ottima risoluzione permette di vedere video con il risultato più soddisfacente. Si può scegliere tra la risoluzione Qhd+ che esalta i colori e i pixel, però tende a smorzare il testo in alcune applicazioni, come su Instagram, e la risoluzione Full Hd+, ugualmente buona.

Il phablet è di taglia maggiore, quindi scordati di utilizzarlo con una sola mano, a meno che tu non abbia delle racchette da tennis al posto delle mani. Il display è curvo e aiuta contro la superficie liscia, altrimenti sarebbe ci sarebbe il rischio di farlo cadere. Consigliamo comunque una buona custodia, per levarsi il pensiero.

Samsung Galaxy Note 10+ è realizzato in vetro e in metallo, contribuendo al peso di ben 196 grammi, non pochi, anzi. Il display ospita una capsula auricolare che non riuscirai nemmeno a notare, perché è sottilissima. L’audio di per sé non è male, però l’utente deve trovare la posizione corretta per ascoltare bene la voce dell’interlocutore durante una telefonata. Poi, sotto al display troviamo il sensore di impronte digitali. Non ci è piaciuto molto, perchè in qualche caso ha sbagliato il risultato, ci saremmo aspettati di meglio. C’è anche il riconoscimento del volto che funziona benissimo, tanto che consigliamo di disattivare il sensore di impronte digitali e utilizzare il riconoscimento del volto.

La scocca di metallo ha, sul lato inferiore, una porta USB Type-C e uno speaker che serve per dare un suono stereo, insieme alla capsula auricolare. Il risultato è che la qualità audio del Samsung Galaxy Note 10+ è la migliore in  assoluto, tra tutti gli smartphone in commercio finora. Vicino lo speaker c’è lo slot per la S Pen: un pò complicato incastrare la S Pen nel suo alloggiamento.

Il lato destro è completamente pulito. Invece, la parte superiore ha lo slot per la SIM card e per la microSD, o per le due SIM, a scelta. Sul lato sinistro, poi, troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione, che sul modello precedente era sul lato destro. Il tasto di accensione è condiviso con l’assistente vocale Bixby, con il risultato che, una volta sbloccato il telefono, per avere Bixby bisogna premere il tasto un pò più  lungo.

Anche per spegnere il telefono bisogna fare un’operazione un pò complicata, rispetto al passato: ora bisogna premere contemporaneamente il tasto del bilanciere del volume e il tasto di Bixby, oppure chiedere a Bixby di spegnerlo. Davvero scomodo!

Samsung Galaxy Note 10+: la recensione

Manca poi il jack da 3,5 mm. Scelta assurda se pensiamo che altri produttori, come Xiaomi, dopo averlo eliminato lo hanno introdotto di nuovo. Ecco che Samsung fa esattamente l’opposto. Come manca un adattatore USB per gli auricolari.

Sotto al cofano, Samsung Galaxy Note 10+ ha il processore Exynos 9825 da 2,7 GHz con processo produttivo a 7 nm. Ha uno storage di 256 GB che può essere ulteriormente espanso fino a 1 TB con microSD e 12 GB di RAM. Con queste caratteristiche lo smartphone è una scheggia, è praticamente impossibile metterlo in difficoltà e vedere dei rallentamenti, anche se abbiamo notato un certo surriscaldamento della parte posteriore in alcune situazioni.

E’ stata migliorata anche la S Pen. Infatti, adesso è possibile scrivere a mano e convertire quanto scritto in un testo digitale, possibile con il riconoscimento  della scrittura. Sono state, poi, introdotte le Air Actions che sono dei movimenti e dei gesti con cui è possibile controllare lo smartphone, premendo il tasto presente sulla S Pen. Ad esempio, se finora era possibile utilizzare la S Pen come un telecomando per scattarsi i selfie, ora si riesce a controllare la fotocamera, fare lo zoom, passare da un sensore ad un altro e così via.

Le immagini risultano di ottima qualità. Anche i ritratti sono davvero buoni, grazie al sensore ToF 3D che lavora sulla sfocatura dello sfondo. I selfie sono un pò scarsi in condizioni di poca luce.

Per quanto riguarda l’autonomia, troviamo una batteria da 4.300 mAh. Con la modalità di risparmio energetico adattativo e il display in modalità Full Hd+ si arriva tranquillamente alla mattina del secondo giorno.

Samsung Galaxy Note 10+: la recensione

Valutazione finale

Samsung ha prodotto il suo prodotto migliore, uno smartphone da 6,8 pollici che eccelle in tutto, dalla fotocamera all’audio alle prestazioni. Qualche mancanza di troppo, oltre alla difficoltà di trovare una posizione comoda durante le chiamate per la capsula auricolare piccola. Lo smartphone è in vendita sul sito ufficiale a 1129€, oppure su Amazon al link riportato sotto.

PRO

  • Ottimi audio, fotocamera e prestazioni;
  • Ottima qualità dei materiali;

CONTRO

 

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