Il Roaming UE riceve una proroga fino al 2032

Il Roaming UE riceve una proroga fino al 2032

A sorpresa è stato raggiunto un accordo che sposterà la proroga del Roaming UE al 2031

Il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo che riguarda il Roaming all’interno dell’UE. Quello che viene commercialmente definito Roaming Like at Home, e che, senza questo accordo, sarebbe scaduto il 30 Giugno 2022. Vediamo i dettagli.

Il Regolamento RLAH

Quello che noi conosciamo come Roaming Like at Home (RLAH) era nato grazie al Regolamento UE numero 531/2012 e successive modifiche. A livello pratico permetteva a ogni cittadino dell’Unione Europea di sfruttare il traffico dati incluso nelle offerte attivate nel proprio paese anche quando si recava all’estero (ma sempre dentro i paesi della UE).

Il Roaming LAH era, quindi, riuscito ad eliminare le differenze tra le tariffe nazionali e quelle internazionali, senza svuotare le tasche agli utenti in viaggio.

Anche se bisogna ricordare che sono previsti alcuni limiti di salvaguardia e alcuni operatori possono chiedere una deroga portando la dimostrazione di non riuscire a reggere la differenza di costi tra le tariffe nazionali e il traffico generato in Roaming.

Il Roaming UE riceve una proroga fino al 2032

Cosa cambia con l’accordo sul Roaming UE

Come detto, l’accordo sposta il limite del 30 Giugno 2022. Adesso, l’accordo prevede il rinnovo per altri dieci anni del meccanismo di Roaming Like At Home. L’approvazione effettiva dell’accordo raggiunto permette ai clienti di continuare a sfruttare le stesse tariffe nazionali anche quando ci si reca all’estero, sempre dentro i confini della UE.

Nel dettaglio, le tariffe di Roaming all’ingrosso, che consistono nei prezzi addebitati dagli operatori quando i clienti si appoggiano su altre reti durante il Roaming, saranno bloccate a 2 euro per ogni GB dal 2022, scendendo a 1 euro nel 2027.

Secondo il nuovo accordo, i fornitori di roaming sono obbligati a garantire la stessa qualità dei servizi erogati a livello nazionale. Di conseguenza, sarà vietata la riduzione della connessione 4G a 3G in Roaming UE.

Altro aspetto importante specifica che chi viaggia all’interno dei paesi UE, avrà l’ accesso ai servizi di emergenza senza costi aggiuntivi.

Come gestire le telefonate intra-UE

Le chiamate in Roaming UE sono quelle fatte da un utente che si trova provvisoriamente in un Paese dell’Unione Europea, quindi senza alcun sovrapprezzo rispetto alle tariffe attive sul territorio nazionale.

Mentre sono differenti quelle che conosciamo come chiamate intra-UE, perché queste avvengono tra un paese dell’Unione Europea e l’altro, ne è un esempio una telefonata fatta dall’Italia verso la Romania o viceversa.

In base a questo accordo, si stabilisce che le telefonate intra-UE restano limitate a un massimo di 19 centesimi di euro al minuto + IVA (mentre resta il limite a 6 centesimi + IVA per gli SMS).

L’iter legislativo per l’estensione del Roaming UE senza sovrapprezzo

Va ricordato che l’accordo a cui è arrivata la Commissione Europea deve ancora essere approvato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio prima di entrare in vigore, ma pensiamo che sia questione di poco tempo ormai. Se cerchi altre informazioni sul Roaming UE, le trovi a questa pagina.

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Appassionato di tecnologia da sempre. Mi occupo di notizie, approfondimenti e guide dedicate al mondo Android e della tecnologia in generale. Mi piace la musica, amo anche il cinema e le serie TV. Ho scoperto Android con gli smartphone Nexus di Google, ma ho utilizzato anche iPhone per anni.

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