Quanto inquina lo smartphone?

Quanto inquini tu e il tuo smartphone?

Si parla tanto di economia green, ma forse ci siamo dimenticati che anche uno smartphone inquina. Lo sapevi? Continua a leggere per capire cosa succede in realtà.

Abbiamo parlato in più articoli di come ricaricare uno smartphone e della sua autonomia (o che farsene di un vecchio telefono). Da un pò di tempo siamo tutti concentrati sull’economia verde, vuoi per la lenta diffusione delle automobili elettriche, o per l’aumento esponenziale dei costi energetici. Però, forse, anche tu hai dimenticato come il tuo stesso smartphone sia una fonte di inquinamento. Hai letto bene. Infatti, ogni volta che lo utilizzi generi, inconsapevolmente, un impatto notevole sulla produzione di CO2 nell’aria. Sai quanto inquina lo smartphone?

Quindi, oggi ti voglio parlare sì di smartphone ma da un’angolazione differente. Perciò, facciamo il punto sulla situazione che riguarda lo smartphone e l’inquinamento che lo coinvolge, direttamente e anche indirettamente.

Perchè lo smartphone contribuisce all’inquinamento

Quanto inquini tu e il tuo smartphone?

Iniziamo (ovviamente) dalle batterie 

Chiedendoci quanto inquina lo smartphone dobbiamo partire dal punto più banale, ma più critico. La batteria non è un problema solamente in termini di smaltimento, bensì anche la sua produzione produce inquinamento. Questo perchè per produrre il litio, materiale che sta alla base delle batterie al litio, serve l’acqua. Dal 2008 le inchieste sulle estrazioni del litio sono aumentate a dismisura in più parti del pianeta. Infatti, a ridosso delle zone di estrazione del litio gli abitanti hanno constatato un aumento della siccità dovuto proprio a queste attività industriali.

Poi, dal canto nostro, sappiamo che ogni due o tre anni andiamo a sostituire la batteria al litio del nostro smartphone, perchè non mantiene più la carica in maniera soddisfacente.

Leggi la nostra recensione dell’app per la raccolta differenziata.

Dove vanno le batterie

Trattandosi di rifiuti speciali, le batterie devono essere smaltite nella maniera corretta, meglio ancora se consegnate al centro di raccolta rifiuti del nostro Comune di residenza. DA quel momento, andranno smaltite in appositi centri e qui nasce il problema, perchè il loro smaltimento provoca costi sempre più grandi.

Inoltre, siamo di fronte ad un vero e proprio accumulo di batterie al litio esauste che non possono essere correttamente smaltite né riutilizzate in altri prodotti e che generano, di conseguenza, una fonte di inquinamento.

Perciò, capito quanto inquina lo smartphone, cosa dovremmo fare? Cercare di allungare la vita utile delle batterie. A suo tempo abbiamo parlato di accessori nati per questo scopo (vedi l’articolo su Witty Power) che, comunque, non risolvono alla fonte il problema.

Nemmeno la ricarica ottimizzata e i software degli ultimi modelli di smartphone riescono a risolvere completamente questo problema, giacchè le cause di inquinamento coinvolgono anche latri aspetti legati ad uno smartphone. Ecco quali.

Le emissioni generate dallo smartphone

E qui entri in scena tu, caro lettore o lettrice, e anche io, sia chiaro. Insomma, chiunque utilizzi ogni giorno uno smartphone. E sai perchè? Perchè ogni volta che mandi un SMS, un messaggio su WhatsApp, un video su TikTok, qualunque operazione tu faccia con lo smartphone, produci inquinamento. Nel senso che contribuisci ad esso, a causa dell’impatto ambientale che deriva dalle infrastrutture e reti che fanno funzionare un semplice smartphone. Semplice si fa per dire.

Non dimenticare che per far funzionare correttamente uno smartphone (ma lo stesso discorso vale per i computer) è indispensabile un server centralizzato che lavora tutto il giorno e tutti i giorni,24 ore e 7 giorni su 7, producendo CO2, calore e consumando energia.

Questo fenomeno è stato ribattezzato Carbon Thumbpoint e puoi trovare app dedicate che permettono di calcolare quanto ne emetti tu stesso.

Scopri il servizio che vende ciò che trova negli aeroporti.

Trasporti ed imballaggi

Ricorderai quanto fatto con iPhone 12 da Apple, cioè scegliere di non mettere nella confezione di vendita il caricabatterie. Scelta poi seguita anche da altri marchi, come Samsung, solo per citarne uno. Scelta abbastanza sensata, perchè ogni utente ha a casa già altri caricabatterie, quindi uno in più sarebbe inutile. Inoltre, questa scelta ha permesso di ridurre le dimensioni delle confezioni, risparmiando carta e cartone. Che poi fosse anche una scelta di marketing non sta a me dirlo.

Svuota i tuoi cassetti

In qualche articolo credo di aver parlato di come abbia senso ri-utilizzare il tuo vecchio smartphone, anzichè tenerlo fermo in un cassetto della scrivani, in garage o in soffitta. Se ci pensi, capirai che tenerlo inutilizzato aumenta comunque l’inquinamento. Infatti, se tu lo smaltissi, permetteresti alle aziende di riutilizzare i metalli contenuti negli smartphone. In caso contrario, fai in modo che le aziende generino altra anidride carbonica CO2 per produrre altro litio e altri metalli.

Quindi, se hai smartphone fermi in qualche cassetto, o da qualche parte in casa, ti suggerisco di andare a smaltirli nel centro di raccolta e far partire la macchina del risparmio dei materiali, piuttosto che tenerlo inutilizzato da qualche parte in casa.

P.S. Sia chiaro che questo stesso discorso vale anche per gli smartwatch, per i tablet, per i notebook e per ogni gadget elettronico che teniamo chiuso in un cassetto

Fonte

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