Google rimborsa la differenza di prezzo sul suo Store

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Google porta anche in Italia una formula già vista in USA che riguarda il Google Store

Per la verità, si tratta di una formula già vista anche in altri siti. Ad ogni modo, anche Google ha adottato, a modo suo, la formula del rimborso per il prezzo più basso da oggi sullo store italiano. Vediamo di spiegarci meglio.

Se un determinato prodotto in vendita sul Google Store ad un prezzo X, è in vendita su altri store ad un prezzo inferiore ad X, ecco che Google rimborsa la differenza di prezzo.

Ok, detto così sembra una botta di vita, però ci sono delle limitazioni, perché mica sono dei fessi a Mountain View. Vediamo che limitazioni sono state imposte.

I limiti alla nuova politica dello Store

Le limitazioni al rimborso da parte di Google sono le seguenti:

  • il prezzo di paragone non è quello di qualsiasi store, ma solamente di due store: Mediaworld e Unieuro.
  • la differenza di prezzo non verrà rimborsata in denaro (troppo facile), bensì con un accredito sul Play Store.
  • il rimborso dovrà essere utilizzato esclusivamente per acquistare contenuti digitali;
  • l’utente deve fornire il link dello store dove ha trovato il prezzo più basso entro quindici giorni;
  • il prodotto deve essere identico, per modello, colore e memoria;

Google applica il rimborso sulla differenza di prezzo

Va inteso che i prodotti per i quali puoi richiedere il rimborso non sono gli smartphone Pixel, giacché non sono in vendita nei due negozi di elettronica italiani. Quindi, puoi chiedere il rimborso per i dispositivi elencati di seguito:

Ad oggi sono questi i prodotti di Big G che si trovano in vendita sia su Unieuro sia su Mediaworld, ma è probabile che la lista cambi nel tempo.

Se vuoi sfidare la fortuna, viste le tante limitazioni, puoi provare a vedere se uno dei prodotti presenti sullo store di Google sia ad un prezzo più basso nei due store indicati. Trovi il regolamento completo al link nella fonte.

Fonte

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Mapu (chiaramente uno pseudonimo) ha fondato questo blog nel 2019 e continua a scriverci di tanto in tanto. Di poche parole, perchè ricorda che ‘’scripta manent verba volant’’, ha iniziato ad occuparsi di tecnologia nel 2015 collaborando prima con il blog MobileToday e poi con Scontista.com. Negli anni precedenti aveva pubblicato cinque libri, tra raccolte di racconti, saggi e romanzi. Finora ha scritto migliaia di articoli, centinaia di tutorial e dozzine di recensioni. I libri che ha pubblicato sono disponibili in versione digitale su Amazon, Google Play Libri e Apple Books, mentre in edizione cartacea sono tutti editi da Prospettiva Editrice.

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