Google vuole lanciare una nuova app medica

Google vuole lanciare una nuova app medica

Google ha ottenuto il via libera da EMA in Europa per la sua app medica

Il numero delle persone che, ogni giorno, compiono ricerche su Google per cercare informazioni sui problemi legati alla pelle è enorme. Tanto che Google ha pensato di realizzare un’app medica dedicata alla dermatologia e che utilizza algoritmi di riconoscimento delle immagini per fornire un aiuto più esperto e personalizzato agli utenti. Non è esattamente una novità, perché Google aveva già anticipato qualcosa su questa applicazione durante la conferenza degli sviluppatori dell’azienda.

Siamo arrivati a questo punto perché l’intelligenza artificiale è riuscita ad arrivare al livello di dermatologi esperti, tuttavia esistono poche prove dagli studi clinici che implementano questa innovativa tecnologia. Finora nessuno strumento di analisi delle immagini AI ha ricevuto l’approvazione per l’uso da parte dei dermatologi negli Stati Uniti.

Infatti, la nuova app dedicata alla pelle targata Google non contempla alcuna approvazione in USA, ma lontano dagli USA.

L’app medica di Google sbarca in Europa

Google ha fatto anche capire come sia più semplice ottenere l’approvazione per le app mediche in Europa piuttosto che negli Stati Uniti. Un portavoce di Google ha precisato che la società vorrebbe offrire il servizio negli Stati Uniti ma non sa quando riuscirà a farlo.

E proprio qui sta il paradosso, perché finora sapevamo come fosse l’Europa ad essere più rigida in merito alle approvazione. Ricordiamo come, tra il 2012 e il 2018, Facebook non ha offerto suggerimenti per il riconoscimento del volto nell’UE dopo che un audit da parte dell’ente irlandese ha costretto la società a disattivare la funzione e a eliminare il suo database di impronte digitali. E, inoltre, dal 2014 a Google ha dovuto permettere ai cittadini dell’UE di vedersi cancellare dal motore di ricerca i link che li riguardano per il “diritto all’oblio“.

Cosa cambia con l’app

Google ha detto che la sua app medica per la pelle ha ricevuto l’approvazione “con marchio CE come dispositivo medico di classe I nell’UE”. Tradotto, vuol dire il che può essere venduta in UE.

Sembra, infatti, che la società abbia incontrato pochi ostacoli per ottenere l’ autorizzazione, secondo il parere di Hugh Harvey, amministratore delegato di Hardian Health, una società di consulenza sanitaria digitale nel Regno Unito. Non dimentichiamo che la conferenza di Google dedicata agli sviluppatori si è tenuta una settimana prima dell’entrata in vigore di norme UE più severe per l’approvazione,  tra le altre cose, che un’app è efficace. Per quanto riguarda le applicazioni già circolanti, hanno tempo fino al 2025 per adeguarsi alle nuove regole.

Come funziona l’app medica di Google

Google ha mostrato brevemente il funzionamento della sua app medica durante la conferenza degli sviluppatori. Secondo quanto visto, sembra che serva che una persona scatti tre fotografie del proprio difetto cutaneo da differenti angolazioni e distanze. L’utente può anche scegliere di aggiungere informazioni ulteriori, ad esempio come la parte del corpo coinvolta e da quanto tempo riscontra il problema. Poi, basta premere su “Invia” per inviare le immagini a Google. Dopo qualche secondo, l’’app permette di vedere una schermata con le ‘’Condizioni suggerite”, mostrando possibili patologie. L’utente può toccarne una alla volta pe ricevere un elenco di informazioni come sintomi, contagiosità e soluzioni di trattamento. Secondo quanto dichiarato da Google, l’app ha superato il test su “centinaia di migliaia di immagini della pelle”. Inoltre. riesce ad identificare fino a 288 condizioni, inclusi i tumori della pelle.

Finora, l’agenzia americana per il farmaco (FDA) esenta dall’approvazione dei dispositivi medici alcuni software sanitari che considera “a basso rischio”. Ad esempio, quelli che consigliano comportamenti legati al “benessere”, la gestione del diabete o le informazioni sui sintomi di salute. Invece, chiede l’approvazione per altre tipologie di apparecchi e applicazioni, come quelli che offrono diagnosi specifiche o app che funzionano come dispositivi medici.

Il post sul blog di Google collega l’app a studi sottoposti a revisione paritaria in cui la tecnologia dell’azienda è stata confrontata con medici specializzati, affermando che “il nostro sistema di intelligenza artificiale può raggiungere una precisione pari a quella dei dermatologi certificati dagli Stati Uniti”.

Ora sta alla FDA decretare se questo sia semplicemente una vanità o se, effettivamente, l’app medica di Google merita la certificazione che dispositivo medico.

Per non perdere i nostri articoli puoi seguirci sul canale Telegram o su Google News. Non esitare a condividere le tue opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.

Fonte

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui