Google Fabricius: il tool che decifra i Geroglifici

App Google Fabricius

Recentemente, Google ha presentato il suo tool che è in grado di tradurre i geroglifici

 Google ha sviluppato un tool, denominato Fabricius, partendo da un progetto open source che utilizza l’intelligenza artificiale per decodificare il complesso sistema di simboli che veniva utilizzato nell’antico Egitto.

Tutto questo permette di decodificare in brevissimo tempo la scrittura degli antichi Egizi, per rendere leggibile a tutti il contenuto.

Inoltre, l’utente può anche comporre messaggi e inviarli contenendo geroglifici. Al momento la traduzione è possibile solamente in inglese e in arabo.

L’azienda ha svelato il progetto lo scorso luglio, in una data che è già di per sé simbolica, perché era la ricorrenza della scoperta della Stele di Rosetta, che ha rappresentato la prima chiave di codifica dei geroglifici.

Come è nato Google Fabricius

Il nuovo tool è stato creato grazie alla tecnologia AutoML Vision di Google Cloud, che ha permesso di ottenere un modello di machine learning in grado di dare un senso a ogni geroglifico.

La differenza è sostanziale, perché AutoML Vision permette agli sviluppatori di  far riconoscere ogni diversa tipologia di segno e forma. Invece, senza questa intelligenza artificiale sarebbero stati necessari team di archeologi, Data Scientists, molti codici e molto più tempo a disposizione.

Il nome del tool deriva direttamente dal padre dell’epigrafia. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il centro di Egittologia australiano della Macquarie University, Psycle Interactive, Ubisoft ed egittologi da tutto il mondo.

Le funzioni di Fabricius

Il nuovo tool Fabricius fa parte del più ampio progetto denominato Google Arts & Culture e permette di scoprire la lingua dell’antico Egitto attraverso tre percorsi interattivi, denominati Impara, Gioca e Lavora. Il primo (Impara) è quello basilare che riguarda lo studio della lingua stessa e si fa attraverso sei passaggi.

Il secondo step (Gioca) è il traduttore vero e proprio, che associa ad ogni geroglifico le parole corrispondenti e permette all’utente di inviarle, condividendole con chi si vuole. Come detto, finora è possibile la traduzione dal geroglifico all’arabo e all’inglese.

L’ultimo step (Lavora) permette di conoscere il mondo dell’antico Egitto, quindi rappresenta una bella lezione di storia e di archeologia.

Questo tool rappresenta il primo esperimento riuscito di machine learning. Non è escluso che possa diventare da apripista per nuove scoperte tra archeologia e storia.

Trattandosi di uno strumento open source, in realtà è aperto a tutti e chiunque può scegliere di  modificarlo o migliorarlo. Il progetto è disponibile come app Google Arts & Culture per dispositivi Android e iOS e come sito web.

Fonte

Google Fabricius il tool che decifra i Geroglifici

 

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