Archiviazione delle app su Android 15: come funzionerà?

Continua la scoperta di Android 15 con nuove anticipazioni

Android 15 si appresta a lanciare tantissime novità interessanti, che abbiamo già passato in rassegna nella nostra panoramica sulla prima developer preview. Fra queste dovrebbe essere inserita anche la funzione di archiviazione delle app: una soluzione pensata per andare incontro a tutti gli utenti che posseggono uno smartphone Android di fascia economica, dunque con una capacità di memoria limitata allo stretto indispensabile. Nell’articolo di oggi, quindi, scopriremo insieme una panoramica sul funzionamento dell’opzione di archiviazione delle app in Android 15.

Archiviazione app su Android 15: a cosa serve?

Questo è l’anno di Android 15. Come anticipato poco sopra, la funzione in questione permetterà agli utenti di risparmiare sulla memoria occupata dalle applicazioni installate su uno smartphone con sistema operativo Android. Chi ha un modello di fascia alta non sentirà la necessità di usarla, ma chi desidera utilizzare (o utilizza già) uno smartphone economico potrebbe trovarla salvifica.

Lo scopo principale di tale funzione è il seguente: consentire agli utenti di recuperare la maggior parte dei dati legati ad un applicativo, senza per questo doverlo disinstallare dal dispositivo. In altri termini, sarà come mettere una app in “stand-by”, in attesa di utilizzarla nuovamente, quando ne avremo la necessità. Si parla di una sorta di ripristino rapido, che eviterà inoltre tutte le complicazioni legate ad un’eventuale seconda installazione e relativa configurazione.

Prima di proseguire, sappi che non ci sono note ufficiali in merito all’introduzione di questa funzione in quella che sarà la versione definitiva di Android 15. Nonostante ciò, è molto probabile che alla fine Google deciderà di integrarla.

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Archiviazione delle app su Android 15: come funzionerà?

Come funziona l’archiviazione

La funzione di archiviazione permette di ridurre in modo drastico il quantitativo di memoria che una app occupa sul telefono. In certi casi, come avviene per le applicazioni più pesanti, si può arrivare fino ad una riduzione pari o superiore al 95%, “annullando” o quasi lo spazio occupato da un software (come nel caso dell’app di Uber, ad esempio). In tutto questo, c’è un altro vantaggio. Infatti, l’archiviazione consente comunque di mantenere salvati i dati relativi all’app sul dispositivo, cosa che invece non accadrebbe nel caso venisse disinstallata.

L’archiviazione app verrà resa disponibile semplicemente attivando la funzione “Gestisci app se inutilizzata”, raggiungibile direttamente dalla schermata delle info sull’applicativo da archiviare. In secondo luogo, forse Google inserirà anche una funzione che permetterà al sistema operativo del robottino verde di archiviare in automatico le applicazioni utilizzate di rado. Tale funzione, comunque, dovrà essere attivata dall’utente.

Conclusioni

Come spesso accade, Google cerca di migliorare costantemente l’OS Android, inserendo delle funzioni che di norma possono essere aggiunte scaricando app di terze parti dal Play Store. Già oggi esistono delle soluzioni per l’archiviazione delle app inutilizzate, ma richiedono appunto l’installazione di un tool esterno. Grazie ad Android 15, dunque, questa funzionalità potrebbe diventare nativa e integrata direttamente nel sistema operativo del robottino verde.

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